La
Pixar Animation Studios è una delle più
importanti case cinematografiche specializzata in "computer generated
imagery" (CGI), ovvero nell'animazione digitale computerizzata, con base a
Emeryville, California (Usa).
Specialisti in tecnologie grafiche innovative, gli sviluppatori della Pixar sono i creatori del software RenderMan, usato per il
rendering
di immagini di elevatissima qualità iperrealistiche.

La Pixar è guidata da Steve Jobs (co-fondatore della Apple Computer). La
compagnia nacque inizialmente come una divisione della LucasFilm di George
Lucas. Fu acquisita da Jobs per dieci milioni di dollari nel 1986, rendendola
indipendente.
Jobs fondò la nuova compagnia indipendente con Edwin Catmull, che rimane
membro del team esecutivo. John Lasseter, due volte vincitore dell'Oscar,
regista ed animatore, supervisiona tutti i progetti dello studio come
vice-presidente esecutivo del
Creative Department.
Tutti i lungometraggi della Pixar sono stati realizzati
in collaborazione con la Walt Disney Pictures. Entrambe le compagnie hanno
siglato un affare da 10 anni e 5 film, nei quali le due compagnie si dividono i
costi di produzione ed i profitti, con la Disney che riceve il 12,5% del reddito
ed i diritti del film (compresi quelli per il merchandising). L'accordo si è
rivelato molto fruttuoso per entrambe le aziende, ed i lungometraggi della Pixar
hanno ottenuto molto più successo di quelli d'animazione propri della Disney.
I primi cinque lungometraggi della Pixar hanno incassato
più di 2,5 miliardi di dollari, rendendola, film dopo film, la casa di
produzione più di successo di tutti i tempi. Nonostante questo, il CEO della
Disney, Michael Eisner, e quello della Pixar, Steve Jobs (CEO anche della Apple
Computer), non si sono mai amati. Per alcune divergenze di carattere personale e
sulla condotta degli affari, il sodalizio, che non sarà rinnovato, finirà nel
2006, con il film
Cars - Motori ruggenti, che sarà l'ultima joint
venture tra le due compagnie.
All'inizio del 2004, in realtà, ci fu un tentativo di
rinnovo del patto. Per il nuovo affare, la Pixar, forte della posizione di
superiorità garantitasi nel tempo, che non aveva al tempo del primo contratto,
avrebbe voluto pagare la Disney solamente per la distribuzione, senza la
divisione dei profitti e dei diritti commerciali. L'offerta non fu, come ci si
aspettava, accettata dalla Disney, ma la Pixar rifiutò ogni altra concessione,
ed attualmente è alla ricerca di un nuovo distributore per i propri film,
ricevendo molte offerte.
La Disney conserva i diritti dei primi film, e può
crearne dei sequel, e nel 2005 ha iniziato a produrre propri film in 3D, il
primo dei quali è stato
Chicken Little - Amici per le penne.
Nel 2006 la Disney (visto probabilmente l'insuccesso di
Chicken
Little in confronto ai film precedenti) acquista, con un'operazione da 7,4
miliardi di dollari (contro i 10 milioni pagati da Jobs nel 1986) la Pixar,
diventando così il più grande studio d'animazione del mondo; Steve Jobs entra
nel consiglio di amministrazione della Disney e ne è attualmente il più grande
azionista individuale.